Domende Frequenti SOLAI

La posa del manto acustico va eseguita seguendo un determinato verso?

I manti anticalpestio forniti dalla nostra azienda sono pronti per essere posati direttamente in cantiere, per tale motivo non è necessario srotolare i materiali prima della posa, ma solamente durante la posa stessa.
La corretta installazione, prevede di posare i prodotti con il minor quantitativo di fughe per ridurre i ponti acustici e permettere l'uniformità del materiale.




Perché viene utilizzata la fascia ROTOCELL AD per la sigillatura delle fughe?

La fascia adesiva Rotocell AD è di fondamentale importanza perché sigilla perfettamente i lembi dei manti acustici in modo tale da dare continuità del manto acustico e impedire il distaccamento dei lembi con la conseguente creazione di un dannosi ponti acustici.

Rotocell AD, ha una larghezza di 10,0 cm e si adatta a tutti i tipi di manti acustici, sia a solaio che a parete ed è molto semplice da posare.




La fascia ROTOCELL AD può sempre essere utilizzata?

La fascia adesivizzata ROTOCELL AD può essere utilizzata sia in presenza o in assenza di pannello radiante e con massetto in sabbia-cemento prima del pavimento di finitura.
In presenza di sistema a secco non può essere utilizzata tale fascia in quanto, seppur con spessore pari a 3 mm, non permette la planarità della superficie.
In questi casi, con sistema a secco, si deve utilizzare la sigillatura mediante NASTRO ALLUMINATO AD.




Basta sempre un solo manco acustico per l'isolamento acustico?

L'isolamento acustico di un solaio dipende fondamentalmente dal solaio nudo presente in fase di intervento.
Una partizione massiva come un solaio latero cemento o una soletta in calcestruzzo armato si può isolare con un solo manto anticalpestio come POLYMANT 35 SPECIAL sp. 10 mm, MICROBIT sp. 4+2 mm o GREENSOUND sp. 3+4 mm; mentre un solaio leggero come travi - tavolato e tipo XLAM sicuramente non sarà sufficiente un solo manto acustico per rispettare la normativa vigente quale D.P.C.M. 05-12-97.
In tal caso serviranno più prodotti come POLYMANT 35 SPECIAL sp. 5 mm + POLYMIX PLUS sp. 8 mm , oppure MINIGRAN sp. 5 mm + MICROBIT sp. 4+2 mm, oppure GREENSOUND sp. 3+4 mm +MICROBIT sp. 4+2 mm.
La scienza relativa all'isolamento acustico non è esatta, perciò ad ogni intervento corrisponde una soluzione sviluppata in modo apposito.




Esistono sistemi a basso spessore per l'isolamento acustico di un solaio?

In una situazione in cui sia disponibile uno spessore piuttosto limitato, Polymaxitalia propone un sistema che in soli 29 mm fornisce benefici tangibili sia relativamente al rumore aereo sia al rumore da calpestio. Tale sistema è composto da un materassino ecologico POLYPLATT sp. 5 mm ed una doppia lastra massima MAX-CORE sp. 12+12 mm.
La finitura sarà a piacimento del cliente tra incollata o di tipo flottante, con prestazioni migliori per la seconda scelta.




Come vengono gestiti gli scarichi a solaio?

Gli scarichi, di qualunque genere, sono sorgenti sonore che partono da una matrice comune che è l'emissione prevalente di rumore vibrazionale, ovvero di quell'energia che si propaga prevalentemente per via solido-strutturale.
La questione è di per se complessa e lo diventa ancor di più quando si presenta nell'ambito di un restauro dove questo problema incontra le limitazioni strutturali, architettoniche e dimensionali imposte.
In fase di ristrutturazione con vecchi impianti si dovrà aprire la traccia, rimuovere le vecchie tubazioni e sostituire le stesse.
Si consiglia di allargare la nicchia della traccia, inserendo i nuovi canali isolati con la coppella multistrato COVERSOUND BIT e riempire lo spazio d'aria attorno al canale con pannelli fonoassorbenti idrofughi come POLYWALL sp. 20 o 30 mm




Cos’è la lastra MAX-CORE e come va posata?

MAX-CORE è una lastra massiva e ripartitrice di carichi, in Euroclasse A1 di reazione al fuoco dallo spessore di 12 mm.

Nell’installazione a solaio è consigliato il posizionamento in doppio strato della lastra MAX-CORE per ottenere una maggiore stabilità e planarità di superficie; inoltre è raccomandata l’applicazione del materassino ecologico POLYPLATT sp. 5 mm, con finitura a piacimento del cliente tra incollata o di tipo flottante, con prestazioni migliori per la seconda scelta.
Il sistema a secco così creato fornisce in soli 30 mm benefici tangibili sia relativamente al rumore aereo che al rumore da calpestio.

Clicca QUI per visionare la soluzione completa https://polymaxitalia.it/wp-content/uploads/2020/11/Soluzione-acustica-POLYMAXITALIA-sp.-280-cm.pdf

Il posizionamento delle lastre deve avvenire in modo sfalsato per evitare che le fughe coincidano e i bordi delle lastre devono essere accostati il più possibile in modo da creare il minor numero possibile di fughe.
Il fissaggio della seconda lastra sulla prima deve avvenire mediante l'utilizzo di colla vinilica e n° 5 viti autofilettanti a metro quadrato per gessofibra.




Come scegliere la fascia desolarizzante perimetrale?

La fascia desolarizzante perimetrale è un elemento fondamentale per eseguire la vasca galleggiante in modo corretto.
La scelta varia a seconda della stratigrafia da eseguire: in presenza di pannello radiante si deve utilizzare la fascia POLYBAND AD che utilizza un nylon per la posa del massetto finale, in assenza di pannello radiante si deve utilizzare la SUPERFASCIA AD che con la sua forma permette il perfetto collegamento con il manto anticalpestio; infine, con sistema a secco si deve utilizzare la FASCIA POLYCELL 22 AD/N che con la sua forma dritta permette il distaccamento degli elementi a solaio con le partizioni verticali.




Come viene posata la fascia POLYBAND AD?

La fascia desolarizzante perimetrale POLYBAND AD viene impiegata con tale funzione in presenza di pannello radiante tradizionale (pannello in EPS o similari).
Essa viene posata prima del manto anticalpestio in modo uniforme senza intervalli su tutto il perimetro della zona d'intervento. La fascia viene fissata mediante il suo adesivo sulle pareti, precedentemente private di polvere, con il lato in polietilene bianco di circa 4-5 cm verso il solaio nudo. Provvisoriamente il nylon di cui è composta, deve essere sollevato con pezzi di nastro fissati alle pareti. Successivamente di deve posare il manto anticalpestio ed il pannello radiante. A questo punto della lavorazione, il nylon deve essere staccato dalle pareti e posato sopra al pannello; verrà fissato allo stesso grazie al tratto di circuito più esterno. Una volta posato l'intero circuito radiante si potrà eseguire il massetto cementizio.




Il solaio XLAM come può essere isolato acusticamente?

Dall''esperienza maturata in molti anni di misure strumentali ed assistenza cantieristica , Polymaxitalia consiglia, non solo per ragioni acustiche, di isolare con sistema a secco i solaio più leggeri come quelli X-LAM.
I migliori risultati sotto molti aspetti, a partire dall'ottenimento di prestazioni fonoisolanti in Classe I, sono stati ottenuti costruendo sopra la soletta una base antivibrante che funzioni anche come supporto per l'installazione meccanica degli impianti, per il fissaggio delle pareti interne e delle contropareti perimetrali formato da un doppio manto resiliente MICROBIT sp. 6 mm, POLYMIX PLUS sp. 8 mm e da una doppia lastra fibrorinforzata MAX-CORE sp. 12+12 mm, per uno spessore totale di 38 mm.
Su questa piattaforma antivibrante, una volta realizzati gli impianti e le partizioni verticali, si procede con la stesura di un sottofondo granulare tipo NORDTEX TS 14 ed una doppia lastra fibroronforzata in gessofibra eventualmente integrata con sistema radiante.
Alcuni dei vantaggi di questa soluzione sono:
- estinzione delle trasmisisoni di fiancheggiamento
- isolamento acustico degli scarichi senza uso di tubi silenziati
- velocità di posa
- minimo materiale di risulta e nessun impiego di nastri antivibranti nelle connessioni dei pannelli X-LAM




Meglio un pavimento incollato o un pavimento di tipo flottante?

La presenza di un pavimento incollato collega in modo rigido la pavimentazione al suo massetto, perciò la vibrazione viene trasmessa per contatto.
La presenza di un pavimento di tipo flottante permette, invece, un distacco tra la pavimentazione ed il suo sottofondo; in questo ultimo caso si consiglia l'utilizzo di un manto sottoparquet apposito che dev' essere scelto tra:
- presenza di pannello radiante con WOODSOUND BASIC o WOODSOUND BASIC PLUS
- assenza di pannello radiante con POLYWOOD o POLYWOOD PLUS
- presenza di umidità con POLYWOOD PLUS o WOODSOUND BASIC PLUS
- presenza di alto spessore della pavimentazione con POLYPLATT
- presenza di pavimentazioni come lvt con VINYLSTEP




In presenza di pannello radiante si può utilizzare un isolante acustico?

La presenza del pannello radiante non rappresenta un problema per l'isolamento acustico, tuttavia bisogna tenere in considerazione alcuni fattori tra cui la tipologia di pannello e lo spessore dello stesso, lo spessore del massetto finale e la tipologia di solaio.
Nella situazione con solaio in latero-cemento con massetto alleggerito, si può utilizzare il nostro manto anticalpestio SUPERCANALEE e per finire pannello radiante in eps e massetto in sabbia-cemento.
Questa è una tipica soluzione, ma le varianti come già indicate sono molte.




Qual è il prodotto migliore per isolare acusticamente?

I prodotti acustici per l'applicazione a solaio hanno alcune caratteristiche come rigidità dinamica, comprimibilità, spessore, abbattimento acustico ecc che ne definiscono l'utilizzo in un caso o nell'altro.
Non è facile definire quale sia il prodotto migliore, in quanto ogni situazione è diversa. I nostri prodotti presentano valori certificati in laboratorio che si possono visionare nelle schede tecniche. In particolare bisogna porre molta attenzione ai valori della rigidità dinamica e dell'abbattimento perché molto spesso presentano delle indicazioni di come vengono acquisiti tali valori.




Cos'è la "vasca galleggiante"?

Per eseguire un buon isolamento acustico su solaio, che abbia o meno un buon isolamento di partenza, bisogna intervenire eseguendo la cosiddetta "vasca galleggiante".
Essa consiste semplicemente in un sistema composto da manto anticalpestio e fasce laterali, in modo tale che tutto il resto del pacchetto di finitura (pannello radiante, massetto e pavimento) sia completamente scollegato dalle partizioni verticali.
Attenzione che le fasce laterali vanno rifilate solamente dopo l'installazione della pavimentazione.




Domande Frequenti PARETI e CONTROPARETI

Le lastre acustiche si posano come una semplice lastra in cartongesso oppure hanno un sistema d'installazione apposito?

Le lastre acustiche da noi proposte sono lastre accoppiate, perciò vanno posate semplicemente con la parte elastica verso la superfice di posa, stuttura metallica o laterizio e lastra in cartongesso a vista. L'unica nota importante è la corretta posa, ossia con fughe regolari, stuccatura e rasatura come da specifiche per i sistemi a secco.




Quale differenza esiste tra lastre acustiche MICROGIPS PLUS e PHONOPRILL?

Le lastre acustiche sono lastre accoppiate presso la nostra azienda, ma presentano caratteristiche profondamente diverse. La lastra PHONOPRILL (nelle due versioni), è costituita da una semplice lastra in cartongesso accoppiata a gomma naturale riciclata ed è applicabile di solito alla struttura metallica (si vedano le nostre soluzioni certificate). La lastra MICROGIPS PLUS, invece, è costituita da una lastra in cartongesso con alta densità accoppiata ad un polietilene reticolato chimico. Tale lastra è applicabile direttamente in aderenza ad una parete in laterizio (si veda le nostre soluzioni certificate).




Come viene installata la lastra acustica PHONOSOFT?

La lastra acustica PHONOSOFT è costituita da una semplice lastra in cartongesso accoppiata ad un materassino di tipo fibroso.
Essa viene incollata mediante colla tipo Perflix o similari direttamente con la parte fibrosa verso la parete da trattare. La corretta posa prevede fughe regolari e sigillate con NASTRO ALLUMINATO AD.




Il pannello acustico THERMOMAX BIT in quale senso viene posato?

Il pannello acustico THERMOMAX BIT è un prodotto composto da membrana elastomerica e fibra di poliestere.
La membrana funge da elelmento fonoimpedente mentre la fibra di poliestere funga da funzione fonoassorbente. Detto ciò, il manto fonoimpedente è da posizionare verso il lato della partizione verticale più delicato dal punto di vista acustico.




Come viene fissato a parete il pannello fonoresiliente MANTOBIT?

Il pannello multi accoppiato Mantobit, è un sistema massa-molla-massa completo ed ha una funzione fonoimpedente soprattutto su parete con laterizi molto leggeri.
Esso viene ancora con n° 3 viti sulla parte superiore del pannello e viene incollato con colla tipo Boostik.
Infine si consiglia di utilizzare altre n° 2 viti sulla mezzeria e sulla parte inferiore del pannello. La corretta posa prevede che i bordi dei pannelli siano ben accostati e sigillati con NASTRO ALLUMINATO AD.

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Dove posso utilizzare la membrana SUPREMA 3.5?

La membrana tecnica multistrato SUPREMA 3.5 ha molteplici funzioni di utilizzo, partendo dalle pareti fino ai solai soprattutto di tipo leggero.
La membrana ha fornito un interessante valore del potere fonisolante come indicato nella soluzione certificata con spessore d'imgombro pari a 8,0 cm ( si veda la nostra soluzione certificata).




Si può isolare una parete tra immobili da un solo lato e con bassi spessori d'ingombro?

La nostra azienda per questi casi propone una soluzione certificata che nello spessore di 3,5 cm può migliorare la protezione contro i rumori aerei (voci , tv, radio ecc) provenienti dall'abitazione vicina.
Nel caso in cui i rumori risultassero di altra natura o la parete esistente fosse in muratura pesante e di elevato spessore meglio dirottare l'intervento sulla soluzione certificata con spessore pari a 7,5 cm (si vedano le nostre soluzioni certificate).

Clicca QUI per visualizzare le nostre soluzioni certificate https://polymaxitalia.it/casi-studio/




La presenza di fori per gli impianti elettrici diminuiscono le performance di una controparete acustica?

La presenza di impianti elettrici, come possono essere le scatolette, possono essere un punto debole e ridurre drasticamente i benefici del rivestimento acustico, tuttavia si può ovviare a questo problema rivestendo la sede di ogni scatola elettrica con manto fonoisolante specifico MANTOPHON PBX.




Il manto poliaccoppiato MANTOPHON PBX possiede un potere fonoisolante se posato in parete?

Il manto poliaccoppiato MANTOPHON PBX, veniva utilizzato spesso sui solai soprattutto di tipo leggero e su paramenti verticali sempre di tipo leggero come tramezze in laterizio perché è un prodotto che concentra, in uno spessore ridotto, un elevato potere fonoisolante grazie al suo elevato peso specifico.
Tale prodotto, però, contribuisce in misura minima o assente con applicazioni a ridosso di un paramento di tipo massivo (esempio: muratura) con peso "n" volte superiore e con fissaggio mediante ancoraggi rigidi.
Infatti, da questa applicazione non si ottengono miglioramenti del potere fonoisolante perché l'aumento di peso portato dal MANTOPHON PBX è poco significativo rispetto a quello della partizione esistente.




E' possibile che intervenendo da un solo lato di una parete tra unità abitative distinte si ottengano maggiori benefici sull'alloggio confinante e non su quello d'intervento?

Sulla base di esperienze fatte relative a molte prove strumentali, intervenendo solo su un lato di parete si sono riscontrati benefici, almeno in termini numerici, maggiori verso il lato opposto alla parete rivestita dove, in presenza di un doppio paramento in laterizio (12+aria+6 cm), l'intervento è stato realizzato a ridosso del paramento molto più leggero.
Se a questa situazione si aggiunge anche un rapporto sfavorevole tra massa murale e masse laterali ed una trasmissione di fiancheggiamento sbilanciata, ecco il motivo per cui, sebbene in casi rari, sia stato riscontrato analiticamente, invertendo il senso di misura, un potere fonoisolante diverso.




Bisogna disaccopiare la parete o controparete a secco rispetto alla struttura esistente?

La realizzazione di una controparete o parete nuova a secco, secondo la nostra esperinza, deve prevede delle fascia di desolarizzazione rispetto alla struttura esistente. In presenza della soluzione certificata con spessore inferiore a 6,5 cm la desolarizzazione avviene mediante la fascia adesivizzata ROTOCELL AD su tutto i lperimetro della nuova realizzazione. Per gli interventi con spessore superiore a 6,5 cm, invece, alla base si prevede l'utilizzo di una fascia in ecofgomma POLYPRILL per ostenere i nuovi cariche della parete, mentre sul resto del perimetro di intervento si prevede l'utilizzo della solita fascia adesivizzata ROTOCELL AD. La desolarizzazione tra elelmenti di nuova realizzazione e struttura esistente è fondamentale per la corretta esecuzione.




Domande Frequenti CONTROSOFFITTO

In quale quantità devono essere predisposte le staffe antivibranti?

Le staffe antivibranti sono fondamentali per la corretta posa di un controsoffitto.
Il numero è variabile a seconda del peso, visto che le staffe hanno un loro range di lavoro, solitamente il quantitativo varia tra 3,0 / 3,5 elementi a mq. Si tenga conto che il passo longitudinalmente al posizionamento della struttura metallica è pari a 90,0 cm.




Qual è la differenza tra ELASTIC ORI ed ELASTIC PAR?

Le due staffe antivibranti ELASTIC ORI ed ELASTIC PAR differiscono per l'elemento elastico che utilizzano: risulta più performante nella versione dell' ELASTIC ORI e più rigido per la versione ELASTIC PAR.
Questo non deve far pensare che un prodotto sia migliore dell'altro, in quanto il loro utilizzo varia a seconda del solaio sul quale devono essere installati.




Quando posso utilizzare una doppia struttura metallica incrociata?

La struttura metallica minima da utilizzare per un controsoffitto possiede dimensioni 50 x 27 mm, perciò la doppia struttura metallica incrociata ha bisogno minimo di 6,0 cm. Tenendo conto che le nostre staffe antivibranti abbassano lo stesso controsoffitto di ulteriori 4,0 -5,0 cm e la lastra antivibrante possiede uno spessore di 2,0 cm, allora il ribassamento minimo per tale soluzione è di 12,0 cm.




Il controsoffitto acustico va desolarizzato dal resto delle strutture?

Il controssoffitto acustico, di qualunque tipo sia, deve essere sempre desolarizzato mediante fascia adesivizzata ROTOCELL AD. Questo punto di "stacco" è fondamentale per far in modo che il controsoffitto sia svincolato dal resto della struttura e non permetta il passaggio di vibrazioni attraverso i paramenti verticali.




Risulta migliore la struttura ancorata con staffe antivibranti o la struttura autoportante

Il controsoffitto eseguito con staffe antivibranti o con struttura portante sono due sistemi che si possono utilizzare in situazioni diverse: l'utilizzo di struttura autoportante è consigliabile con luci d'intervento inferiori a 3,0 - 4,0 m (esempio: corridoi, bagni) , mentre con luci più importanti si deve utilizzare il sistema con staffe antivibranti (esempio: camera, soggiorno). L'utilizzo di struttura autoportante risulta notevoltemente più efficace, in assenza di trasmissioni laterali, in quanto il solaio esistente non viene interessato dall'intervento.




La tipologia di solaio influenza il comportamento del controsoffitto acustico?

La conoscenza del solaio di partenza da isolare acusticamente è il punto di partenza fondamentale per sviluppare un'apposita soluzione.
L'isolamento acustico, sia aereo, sia da impatto, sarà migliore al diminuire delle caratteristiche fonoisolanti del solaio stesso. A parità di spessore, il controsoffitto eseguito su solaio massivi (esempio, latero-cemento, cemento armato) può portare a miglioramenti inferiori rispetto ad un solaio leggero (esempio: trave e tavolato, Xlam).




Esiste un limite di abbassamento oltre il quale un controsoffitto acustico smette la sua funzione di isolamento?

Il controsoffitto acustico anche se ribassato mediante pendini, non perde mai la sua funzione fonoisolante, anzi la cavità d'aria che si crea tra il solaio esistente ed il nuovo controsoffitto permette di ottenere un miglioramento dei valori acustici.
Oltre ai prodotti per l'isolamento acustico, la lama d'aria permette il completo scollegamento tra nuovo intervento e strutture esistenti.




Si può eseguire un controsoffitto acustico su una copertura in legno?

Il controsoffitto acustico si può eseguire in due soluzioni su una copertura in legno.
1. E' possibile intervenire mediante apposito sistema smorzante con controsoffitto tra le travi, mantenendo in tal modo il ponte acustico dato dalle travi che permette il collegamento tra interno ed esterno.
2. La soluzione molto più performante ed a basso spessore utilizza una struttura all'interno degli interassi riempita con materassino in ecofibra ed una lastra accoppiata di finitura appena al di sotto delle travi in legno. Tale soluzione è migliorativa rispetto alla prima in quanto si elimina completamente il ponte acustico dato dalle travi in legno.




Domande Frequenti IMPIANTI

Come si isolano acusticamente i raccordi delle tubazioni di scarico?

Le tubazioni vengono rivestite nei tratti rettilinei con il prodotto COVERSOUND BIT ma nei punti di raccordo si utilizza la fascia ROTOCELL AD che è adattabile molto più facilmente alla situazione presente in cantiere.
Tale fascia deve essere posizionata in modo tale da avere continuità tra i vari tratti rettilinei dove è posizionata la coppella.




Come si può isolare la vaschetta del WC?

La vaschetta del WC è il tipico caso di rumore fastidioso che si cerca di evitare in tutti i modi
Ecco il motivo per cui consigliamo sempre di isolarla con il nostro manto poliaccoppiato a base piombo e di sigillare tutte le fughe con la fascia ROTOCELL AD.
La presenza del piombo, da sempre considerato un materiale fonoimpedente a basso spessore, permette di ridurre notevolmente il rumore.




Come devono essere fissate le tubazioni a parete?

Le tubazioni a parete, per evitare trasmissioni dovute per la maggior parte da vibrazioni, devono essere fissate mediante collarini antivibranti che non devono essere fissati troppo per lasciare un micro movimento da parte del tubo.
Alternativa a questo collarino è l'utilizzo della coppella COVERSOUND BIT per tutti i tratti rettilinei e fascia ROTOCELL AD nei raccordi ed utilizzare fascette tradizionali.
Anche in questo caso non si deve fissare troppo le fascette per lasciare del movimento.




A cosa serve il COVERSOUND BIT?

La coppella acusica denominata COVERSOUND BIT è stata studiata appositamente per creare un sistema massa-molla-massa assieme alle tubazioni di scarico acque, che notoriamente sono quelle più fastidiose ed oggetto di contenziosi tra inquilini.
Essa viene tagliata a misura in fase di produzione e viene posata attorno alla tubazione. Il fissaggio è assicurato mediante il nastro adesivo di cui è dotata la coppella.
La presenza di questo prodotto evita la trasmissione del rumore dalla tubazione alla parete soprattutto attraverso vibrazione.




Come devono essere fissate le tubazioni a solaio sopra il manto acustico?

In presenza di manto anticalpestio, le tubazioni non devono essere posate e fissate direttamente a solaio in quanto si creerebbe un punto acustico tra tubazione e solaio.
La soluzione più opportuna è quella di utilizzare la nostra lastra cementizia MAX-CORE da posare tra tubazione e manto anticalpestio, permettendo il fissaggio tradizionale degli impianti.
Se le tubazioni sono di piccolo diametro, come quelle della rete elettrica, si può utilizzare anche della malta cementizia oppure delle fasce adesive in PE.




Perché è importante isolare i raccordi delle tubazioni di scarico?

Una delle problematiche da non sottovalutare è rappresentata dal mancato o
insufficiente isolamento acustico delle tubazioni di scarico e dei relativi raccordi,
in quanto se non vengono isolate in maniera corretta lo scorrimento
dell'acqua nei tubi provoca delle vibrazioni che si propagano attraverso i
tubi stessi lungo le pareti e i pavimenti fino a raggiungere l'ambiente
esterno.

Per questo è necessario rivestite le tubazioni nei tratti rettilinei con il
prodotto COVERSOUND BIT, una coppella acustica studiata appositamente per il
rivestimento dei tubi di scarico; mentre nei punti di raccordo andrà
utilizza la fascia ROTOCELL AD la quale grazie alla sua adattabilità
permette di essere utilizzata molto più facilmente nelle situazione presenti
in cantiere.

Inoltre, è di fondamentale importanza posizionare la fascia ROTOCELL tra
l'accostamento dei lembi di COVERSOUND BIT in modo tale da avere continuità
tra i vari tratti rettilinei dove andrà posizionata la coppella.




Domande Frequenti FONOASSORBENTI

Come posso risolvere il problema del riverbero?

Il problema del riverbero è una problematica molto fastidiosa in quanto crea un malessere alle figure presenti in quell'ambiente.
Per tal motivo, devono essere posizionati dei pannelli fonoassorbenti denominati POLYWALL BLS (nel colore bianco) o POLYWALL NLS (nel colore nero) che permettono di evitare il rimbalzo delle onde sonore su elementi rigidi come pareti, soffitti, vetri, ecc.
La quantità dei pannelli da posizionare, per raggiungere un tempo di riverberazione ottimale definito da normativa e permettere il raggiungimento di uno stato di benessere degli utenti, varierà a seconda della destinazione d'uso dove andranno applicati.




Perchè utilizzare un sistema di fissaggio magnetico?

Il sistema di fissaggio magnetico risulta adatto per ogni tipo di superficie, cartongesso o laterizio.
Tale soluzione permette di posizionare gli elementi ed eventualmente di spostarli in secondo momento per pulirli o sostituire quelli danneggiati.
Il KIT WALL CALAMITA è il sistema magnetico da utilizzare in aderenza sia a parete sia ad intradosso, mentre il KIT CEILING CALAMITA è il sistema in sospensione, entrambi certificati in laboratorio.

Vi consigliamo di visionare le schede tecniche per consultare tutti i certificati in nostro possesso

https://polymaxitalia.it/prodotto/kit-di-fissaggio/




Meglio posizionare i pannelli fonoassorbenti in aderenza o in sospensione?

La scelta del sistema di fissaggio dipende in primo luogo dalla conformazione dell'ambiente in cui i pannelli fonossorbenti devono essere posizionati, dalla presenza del'illuminazione artificiale, da eventuali impianti esterni, ecc ed in secondo luogo dall'estetica che l'utente vuole ottenere.
Detto questo, l'osservazione da porre riguarda in sostanza la superficie di assorbimento dei pannelli POLYWALL. Nel sistema in aderenza il pannello collabora con una sola faccia mentre nel sistema in sospensione collabora con due facce, permettendo così una superficie di assorbimento doppia.
Nel primo caso si può intercettare solo la prima onda di propagazione, mentre nel secondo caso si posso intercettare anche le cosiddette onde di rimbalzo.




Come vanno posizionati i pannelli fonoassorbenti?

I pannelli POLYWALL BLS o NLS non hanno una disposizione precisa all'interno dell'ambiente, ma a seconda dell'attività svolta si devono utilizzare indicazioni diverse.
I punti in comune per ridurre il tempo di riverberazione consistono nel posizionare i pannelli vicino ai bordi tra pareti ed intradosso e lasciare un minimo spazio tra i pannelli (circa 7-10 cm) per far "lavorare" il pannello fonoassorbente.
Si possono anche accostare, ma questo comporta una riduzione della superficie assorbente dato che il pannello POLYWALL contribuisce anche lateralmente sullo spessore.




Si posso incollare i pannelli POLYWALL BLS o NLS?

I pannelli fonoassorbenti POLYWALL BLS o NLS possono essere anche incollati a parete od ad intradosso mediante silicone di tipo acetico o collanti per prodotti plastici.
L'incollaggio può avvenire in due modalità:
1. Porre il silicone sui quattro angoli della superficie piana
2. Nell'eseguire un cordone su tutto il perimetro della facciata ad una distanza di circa 2 cm per simulare l'effetto ventosa e porre una forma ad "X" nel lato centrale.
La seconda soluzione permette un incollaggio più sicuro e performante e lo consigliamo.
Per maggiore sicurezza si può posizionare anche del nastro biadesivo per permettere al sigillante di potersi asciugare senza che il pannello subisca degli spostamenti.




Com'è fatto il pannello POLYWALL BLS o NLS?

Il pannello POLYWALL è un elemento composto da fibra di poliestere nella versione bianca (BLS) e nella versione nera (NLS), che mediante delle micro cavità all'interno del materiale permette di creare delle trappole per l'onda che colpisce il pannello.
Il pannello possiede una finitura lisciata per fornire maggior compattezza e maggior sensibilità al contatto.
Possiede numerosi certificati di laboratori, tra cui assorbimento acustico, emissione di composti volatili (VOC), resistenza all'impatto della palla, resistenza meccanica a baffles.




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