Intervento di riqualificazione e adeguamento acustico – UDINE

Il punto di partenza di questo lavoro è stato la ricezione di informazioni precise ed affidabili sulle caratteristiche acustiche della partizione esistenti, tale aspetto è stato cruciale per il raggiungimento dei risultati e nel caso specifico è stato attuato un protocollo di analisi più puntuale basato su:

  • Misure ante operam
  • Progettazione da un tecnico competente in acustica con assistenza sulla posa
  •  Riscontro del progetto attraverso misure di fine lavori

Le misurazioni ante operam hanno riscontrato che il solaio esistente presentava notevoli deficit in termini di massa e di isolamento acustico dovuta alla completa assenza di materiali isolanti acustici. Sebbene il controsoffitto fosse discontinuo, perché confinato tra le travi e fornisse un piccolo guadagno da un punto di vista dell’isolamento acustico per via aerea, è stato necessario un intervento acustico massiccio.

Inoltre, le limitazioni di spessore imposte dai requisiti architettonici hanno fatto convergere lo studio progettuale verso un sistema acustico composto da materiali fonoimpedenti alternati a strati antivibranti e smorzanti alternati secondo un preciso criterio.

In soli 11,8 cm circa è stato realizzato un sistema di riduzione delle vibrazioni con la tecnica dell’appoggio lineare grazie a MICROBIT, un manto anticalpestio composto da uno strato in polietilene reticolato chimico additivato con EVA accoppiato ad un manto elastomerico unificato, ed al peso esercitato dal sistema MAX-CORE – SUPREMA – MAX-CORE.

L’interposizione della membrana SUPREMA, formata da un tessuto non tessuto in polipropilene testurizzato e una speciale armatura in lamina di alluminio accoppiata con velo di vetro rinforzato, fra le lastre massime MAX-CORE ha permesso di ottenere ottimi risultati. Inoltre, l’intercapedine d’aria lasciata dai listelli, isolata con apposito materiale fonoassorbente ha incrementato il potere fonoisolante. La lastra MAX-CORE è stato sostituito con la lastra di irrigidimento TECNO-CORE, una lastra battentata dello spessore di 25 mm.

Tutti gli strati sono stati opportunamente disgiunti dalle pareti laterali con la fascia desolidarizzante POLYCELL 22 AD, mentre tutte le fughe nei punti di accostamento dei vari materiali sono stati sigillati con NASTRO ALLUMINATO AD. L’applicazione di queste tecniche, rese possibili grazie all’ ampio ventaglio di prodotti, è stata possibile grazie alla loro versatilità di funzionamento anche in situazioni così critiche e ha reso possibile il raggiungimento di tutti gli obiettivi prestazionali prefissati.

Lo studio è stato eseguito a cura del Geom. Matteo D’Ambrosio.

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